
La B.east Gallery è lieta di presentare “della provincia”, la nuova mostra personale del pittore Fiorentino Elia Mauceri.
La nuova serie di dipinti di Elia Mauceri nasce da una frattura biografica precisa: l’artista è costretto a lasciare Firenze insieme alla compagna Dasha e alla figlia Sofia per trasferirsi in “provincia”, a Dicomano. Tuttavia,
questo passaggio non viene mai affrontato in chiave narrativa o sociale. Nei lavori di Mauceri il trasferimento si trasforma piuttosto in una condizione emotiva, in una forma di dislocazione interiore che attraversa interni
domestici, paesaggi quotidiani e relazioni familiari. Le figure sembrano sospese in una temporalità immobile, immerse in atmosfere silenziose dove la malinconia emerge con discrezione ma continuità.
Fondamentale è l’uso della palette verde, un verde mentale e febbrile che richiama la “tranche verte” evocata da Rimbaud: un colore ambiguo, poetico e inquieto, capace di suggerire insieme intimità e disagio.
Attraverso questa luce sospesa, il quotidiano assume una dimensione straniante, vicina a una forma di realismo magico contemporaneo. In questo senso, la ricerca di Mauceri si inserisce in una sensibilità condivisa
anche da altri artisti passati dalla B.east Gallery, come Leonardo De Vito e Giulio Noccesi, dove il quotidiano e l’intimità domestica si caricano di una tensione psicologica e metafisica sottile.
La famiglia rimane il centro iconologico della sua ricerca: la compagna, la figlia adolescente, gli animali, la tavola, gli spazi della nuova vita in provincia. Ma questo nucleo appare ora fragile e instabile, segnato dal
tempo che passa e dalla difficoltà di trattenere gli equilibri affettivi. Senza mai cadere nell’autobiografia illustrativa, Mauceri trasforma la propria esperienza personale in una riflessione più ampia sulla precarietà
emotiva della vita adulta, costruendo immagini intime e vulnerabili in cui la crisi si manifesta soprattutto come atmosfera.
